Il 34° Rally Bellunese si svolge in provincia di Belluno, nelle Dolomiti patrimonio dell’Unesco. In particolare vede coinvolti i comuni di:

SANTA GIUSTINA

E’ importante centro della provincia di Belluno e fa parte della Comunità montana Feltrina di cui è, dopo il capoluogo Feltre, il comune demograficamente più consistente. Il Paese è ubicato nel bel mezzo della Val Belluna, ad una quindicina di chilometri sia da Belluno che da Feltre. Il territorio comunale è lambito a sud dal fiume Piave (destra orografica del medesimo) e da cui ascende verso nord attraverso un ameno e variegato paesaggio di campagne pianeggiati e colline fino alle pendici delle vette predolomitiche fra cui spiccano il Monte Pizzocco (2186 m.), il Monte Tre Pietre (1965 m.) e il Monte Palmàr (1468 m.).
L’insediamento stabile va fissato in un’epoca posteriore a quella romana. Nel XI secolo esisteva a Formegan la Pieve di Santa Maria di Formicano. Il sorgere di questa Pieve, ricordata in una bolla del 1184 di papa Lucio III, può essere ragionevolmente collocato nell’VIII secolo. Fra il 1200 e il 1300 la Pieve passò da Formegan ad Ignan, la cui chiesa era dedicata alla martire padovana Santa Giustina. I nuclei più popolosi furono Ignan e Salzan, che era situato sulla strada che collegava Belluno e Feltre. Con la riforma amministrativa operata da Napoleone, Santa Giustina venne elevata a Comune.

LIMANA

Storicamente i primi insediamenti si devono ai Preindoeuropei. Fu successivamente invasa dai Celti, Illiri e Germani fino a circa il 44 a.C., anno in cui il Comune venne interessato dai primordi della dominazione romana. Quando il feudo di Belluno, nel corso del secolo XI, passò sotto il dominio dei Vescovi Conti, Limana divenne un importante polo strategico, in particolare nella località di San Pietro in Tuba ove sorgevano un castello e un convento, oggi ridotti a pochi resti. Importante anche la strada che univa Belluno a Feltre attraverso gli abitati di Visome, Cesa, Limana e Pialdier. A Cesa sorge la villa Piloni (risalente al secolo XVIII) con un ricco parco ideato dal francese Poninteau.

CESIOMAGGIORE

Il comune appartiene all’Unione montana Feltrina. Il territorio si estende nel Feltrino orientale(Valbelluna), alla destra idrografica del fiume Piave, comprendendo verso nord le prime cime delle Dolomiti. Il capoluogo del comune è Cesio che si trova a circa 12 km a nord-est da Feltree a 18 km a nord-ovest. da Belluno.
La strada provinciale pedemontana, parallela settentrionale della statale 50, costeggia le vette e attraversa il comune, salendo da Feltre e scendendo a Santa Giustina, dove si ricongiunge alla statale per Belluno.
A occidente il territorio comunale, delimitato dal torrente Caorame, confina con il comune di Feltre; a oriente si incontrano i territori di Santa Giustina e di San Gregorio nelle Alpi. A nord, oltre le creste montuose, altri comuni dell’alta provincia di Belluno e il territorio della Regione Trentino-Alto Adige.
Vi si possono ammirare numerose ville padronali, edificate tra il XVII e il XVIII secolo; diverse chiese, di notevole interesse storico-artistico, e il museo etnografico della Provincia di Belluno, nel quale sono conservati oggetti della tradizione popolare.

BORGO VAL BELLUNA

Negli ultimi anni il tema della fusione dei Comuni è progressivamente riaffiorato nel discorso pubblico, anche a livello regionale, in quanto l’istituto della fusione è concepito come uno strumento per consentire ai Comuni una più̀ funzionale gestione delle risorse pubbliche ed una reale efficacia delle prestazioni erogate a vantaggio delle proprie comunità.
La fusione tra i Comuni di Lentiai, Mel e Trichiana è un’opportunità, soprattutto per le future generazioni, che si concretizza istituendo un nuovo Comune, ovvero una nuova entità amministrativa più grande, popolosa, meno costosa e con maggiore capacità di investimento: il comune di Borgo Valbelluna.
Nell’attuale situazione, il Comune Unico tra Lentiai, Mel e Trichiana potrebbe ottenere complessivamente incentivi per circa 21 milioni di euro in 10 anni.