Il 33° Rally Bellunese si svolge in provincia di Belluno, nelle Dolomiti patrimonio dell’Unesco. In particolare vede coinvolti i comuni di:

SANTA GIUSTINA

E’ importante centro della provincia di Belluno e fa parte della Comunità montana Feltrina di cui è, dopo il capoluogo Feltre, il comune demograficamente più consistente. Il Paese è ubicato nel bel mezzo della Val Belluna, ad una quindicina di chilometri sia da Belluno che da Feltre. Il territorio comunale è lambito a sud dal fiume Piave (destra orografica del medesimo) e da cui ascende verso nord attraverso un ameno e variegato paesaggio di campagne pianeggiati e colline fino alle pendici delle vette predolomitiche fra cui spiccano il Monte Pizzocco (2186 m.), il Monte Tre Pietre (1965 m.) e il Monte Palmàr (1468 m.).
L’insediamento stabile va fissato in un’epoca posteriore a quella romana. Nel XI secolo esisteva a Formegan la Pieve di Santa Maria di Formicano. Il sorgere di questa Pieve, ricordata in una bolla del 1184 di papa Lucio III, può essere ragionevolmente collocato nell’VIII secolo. Fra il 1200 e il 1300 la Pieve passò da Formegan ad Ignan, la cui chiesa era dedicata alla martire padovana Santa Giustina. I nuclei più popolosi furono Ignan e Salzan, che era situato sulla strada che collegava Belluno e Feltre. Con la riforma amministrativa operata da Napoleone, Santa Giustina venne elevata a Comune.

LENTIAI

Solo nel 1886 Lentiai divenne centro amministrativo della vasta ed importante zona della Contea di Cesana che, con il suo castello costruito ai tempi dei Longobardi, ebbe un ruolo fondamentale nella storia e nelle vicissitudini di tante piccole borgate con l’alternarsi di battaglie, assalti, devastazioni, trasformazioni, miseria e povertà. La Chiesa Arcipretale di Santa Maria Assuntaè monumento nazionale e al suo interno sono custodite preziose tele di scuola tizianesca ed uno splendido soffitto a cassettoni opera di Cesare Vecellio. Il Palazzo Pretorio, realizzato tra il XVI e il XVII secolo, contiene diversi affreschi cinquecenteschi.
Dal punto di vista ambientale meritano menzione Pian di Coltura (con i prati che a maggio sono imbiancati di narcisi) e il biotopo dei “laghetti di Rimonta”, ove vivono varie specie di uccelli.

TRICHIANA

Il Comune di Trichiana è insignito della Medaglia di bronzo al valor militare con questa motivazione:  “La popolazione del comune di Trichiana, intrepida e generosa, minacciata di forzato esodo, confermava ancora una volta le alte tradizioni patriottiche, ergendosi decisa contro la tracotanza nazista.
Il comune è posto al centro della Valbelluna, tra le Prealpi Bellunesie le rive del fiume Piave, tra i torrenti Limanae Ardo. Il punto più elevato è la cima del Monte Cimone (1290 m), il più basso, presso il Ponte di San Felice (290 m). Appartiene all’Unione Montana Val Belluna; pur essendo vicino a Belluno, il territorio trichianese appartiene alla Diocesi di Vittorio Veneto.
Attraversato dal fiume Piavenel suo tratto subito dopo l’abitato di Limana, distante pochi km dalla confluenza del Cordevole. I corsi d’acqua più importanti all’interno del territorio sono i torrenti Ardo, Tuora e Limana. Il comune di Trichiana è inserito nel sistema montuoso delle Prealpi Bellunesi, affacciate direttamente sulle Dolomitie aperte sulla Pianura Padana. Nelle vicinanze di Sant’Antonio Tortal sono presenti, lungo il torrente Ardo, i cosiddetti Brent de l’Artche costituiscono un sito geologicamente molto interessante della Sinistra Piave bellunese.

LIMANA

Storicamente i primi insediamenti si devono ai Preindoeuropei. Fu successivamente invasa dai Celti, Illiri e Germani fino a circa il 44 a.C., anno in cui il Comune venne interessato dai primordi della dominazione romana. Quando il feudo di Belluno, nel corso del secolo XI, passò sotto il dominio dei Vescovi Conti, Limana divenne un importante polo strategico, in particolare nella località di San Pietro in Tuba ove sorgevano un castello e un convento, oggi ridotti a pochi resti. Importante anche la strada che univa Belluno a Feltre attraverso gli abitati di Visome, Cesa, Limana e Pialdier. A Cesa sorge la villa Piloni (risalente al secolo XVIII) con un ricco parco ideato dal francese Poninteau.

CESIOMAGGIORE

Il comune appartiene all’Unione montana Feltrina. Il territorio si estende nel Feltrino orientale(Valbelluna), alla destra idrografica del fiume Piave, comprendendo verso nord le prime cime delle Dolomiti. Il capoluogo del comune è Cesio che si trova a circa 12 km a nord-est da Feltree a 18 km a nord-ovest. da Belluno.
La strada provinciale pedemontana, parallela settentrionale della statale 50, costeggia le vette e attraversa il comune, salendo da Feltre e scendendo a Santa Giustina, dove si ricongiunge alla statale per Belluno.
A occidente il territorio comunale, delimitato dal torrente Caorame, confina con il comune di Feltre; a oriente si incontrano i territori di Santa Giustina e di San Gregorio nelle Alpi. A nord, oltre le creste montuose, altri comuni dell’alta provincia di Belluno e il territorio della Regione Trentino-Alto Adige.
Vi si possono ammirare numerose ville padronali, edificate tra il XVII e il XVIII secolo; diverse chiese, di notevole interesse storico-artistico, e il museo etnografico della Provincia di Belluno, nel quale sono conservati oggetti della tradizione popolare.